Si apre il sipario ...
nella mia testa è propriamente così, sono pronto, ho il mio costume di scena: maglia consunta, boxer, tazza di latte&caffè ...
voi siete sempre li schierati ed io vi devo dire qualcosa, qualsiasi cosa, perchè non so perchè ma voi per me state rapidamente diventando come quei bambini che devono sentire la voce della mamma per addormentarsi, non importa cosa la madre dica, basta che lo dica con voce suadente e senza interruzioni.
Ed allora sotto a scrivere, ed oggi vi racconto di Karl.
Karl è il protagonista di un quasi qualcosa che ho scritto una volta, un tentativo di romanzo, in tutta sincerità in quel forseromanzo il protagonista non aveva un nome, non glielo avevo dato, era scritto in prima persona quindi non ne sentivo la necessità, però adesso mentre ne scrivevo mi è venuto voglia di chiamarlo Karl, non chiedetemi minimamente perchè, non ne ho idea.
Si diceva di Karl dunque, era un simpatico ometto senza una storia e senza una identità definita (si nota che mi perseguita un po questa cosa?) che un giorno di punto in bianco decide di uccidere, di farlo pero' in modo freddo, asettico, di farlo in quello che lui considera un modo professionale, di farlo sparando da lontano, come un cecchino. Ma Karl ovviamente non è un killer, non ha nessuna abilità pregressa nell'uso delle armi, ne sa dove procurarsene una, non è mosso dalla ricerca di notorietà, non vuole la sua foto sui giornali, non si considera nemmeno un criminale, è un uomo mosso dalla curiosità di riuscire ad uccidere un altro uomo.
Pensateci un secondo, se uno di voi dovesse, per chissà quale motivo comprare un fucile da cecchino, in un modo che non vi porti in galera in meno di 7 minuti, trasportarlo e custodirlo in un luogo sicuro e possibilmente anonimo, ma più di tutto imparare a spararci, come farebbe? Dove andrebbe? Di chi si fiderebbe? Potrebbe parlarne con qualcuno? Saprebbe gestire questa immersione totale in un mondo che non è il suo?
Era la storia di Karl un uomo che si trova, per assecondare un impulso, a vivere in un mondo di cui non conosce le regole, non conosce le insidie, non conosce gli usi e i personaggi ma deve, sente di dovere, resistere per trovare la sua strada anche se va verso un baratro ...
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