Omini ... Buondì.
Si diceva delle contraddizioni ... bene ... io sottoscritto Sig. Vedere Vorrei dichiaro quanto segue:
rivendico il sacrosanto diritto a cambiare idea, a mutare i pensieri precedentemente formulati, a dire tutto e il contrario di tutto secondo un'ottica che è, è stata e sarà solo mia e di nessun altro.
Vedete miei omini preferiti la questione è semplice, mi sono accorto dopo anni e anni di testardaggine, di incaponimenti, di principi saldi che tutto questo è sconveniente e, di più, controproducente.
Spesso si è portati a credere che un uomo di principio, un uomo che sa mantenere salda la barra delle proprie convinzioni, il famoso uomo tutto di un pezzo sia l'ideale di uomo integerrimo e che questo aspetto andrebbe ricercato e perseguito nella personalità di tutti. Sono caduto anche io in questa trappola, anche io ho per lungo tempo creduto a questo mito, ho coltivato e cresciuto in me questa "fermezza".
Durante tutto questo periodo però non sono mai riuscito a mettere a tacere quel pensiero ribelle che continuamente mi invita a ripensarci, a riformulare, ad argomentare, ed è successo che iniziassi ad argomentare con me stesso e che sorprendentemente mi ritrovasi coinvolto in delle meravigliose discussioni estremamente animate tra "Me" e "me", ulteriore e forse più grande sorpresa era che "me" era in grado di proporre temi deciamente convincenti a cui spesso "Me" non sapeva minimiamente cosa ribattere e cercava di replicare solo con la fermezza delle proprie convinzioni, con la dispotica perseveranza di chi non vuole lasciarsi convincere. Ma col tempo "me" ha dimostrato più e più volte di essere un ragazzo decisamente sveglio, non si è mai arreso ha sempre continuato con la forza della ragione e con le sue tesi logiche ad imporre punti di vista su punti di vista facendo lentamente breccia in "Me" ...
Inizialmente è stata una catastrofe, nella guerra tra "Me" e "me" non ci sono stati vincitori ne vinti, sono nate altre fazioni, alti "Me" altri "me" e tutti insieme alla fine si è deciso per l'abbandono del conflitto e per l'apertura di un tavolo di trattative permanente.
Da quel momento nel mio cervello si è ufficialmente insediato un palazzo di vetro in perfetto stile ONU in cui le discussioni sono in continuo mutamento ed in continua evoluzione ma sono estremamente argomentate, dibattute, sono in movimento.
Per questo spero sia chiaro a tutti che non dirò mai l'ultima parola con il sigillo della certezza, ma anzi mi divertirò spesso a cambiare idea, ad affermare l'esatto contrario di quanto espresso fino ad ora e sentirò il fare questo come un processo perfettamente logico ed assolutamente razionale.
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